Un Campione sul ring, un Campione anche nella vita di tutti i giorni. Questo è Emanuele Blandamura e non a caso abbiamo voluto mettere la lettera “C” della parola campione in maiuscolo. I titoli conquistati all’interno delle 16 corde possono descrivere l’atleta, ma è l’impegno quotidiano, soprattutto nel sociale e nel volontariato, a fare di Blandamura un grande uomo pieno di valori. Il pugile, arrivato nel 2018 grazie ad una striscia impressionante di risultati a battersi per il titolo mondiale WBA contro il Campione olimpico Ryota Murata, è un ragazzo di 40 anni che non si tira mai indietro e dedica anima, corpo e cuore agli altri e a tutti quei progetti che offrono una possibilità a tutte quelle persone che vivono ai margini della società. Per questo motivo, è ambasciatore e testimonial del progetto “Sport e Salute: Benessere Per Tutti!”. Grazie ad Emanuele e ai centri sportivi aderenti, l’iniziativa di OPES, che è cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sta consentendo a giovani senza lavoro e a bambini in difficoltà, ma anche a neogenitori e ad anziani, di pratica gratuitamente una disciplina sportiva, di svolgere una sana attività fisica e di beneficiare di una serie di servizi di welfare leggero che migliorano la qualità della vita ed il benessere psico-fisico dell’individuo.

 

Questa sera, mercoledì 26 febbraio, Emanuele Blandamura interverrà al Salone d’Onore del CONI in occasione del Premio Giuliano Gemma “Forza, Passione, Identità”, un evento promosso dalla Federazione Pugilistica Italiana con il patrocinio di CONI, Regione Marche, Roma Capitale, ART MEDIA SPORT e Vladimiro Riga Production. Oltre a conferire un riconoscimento ad una nota attrice, sceneggiatrice e regista italiana, il Campione di boxe parlerà della sua Forza, della sua Passione e della sua Identità, ma anche di tutte le iniziative che ha a cuore e che sta portando avanti, tra cui “Sport e Salute: Benessere Per Tutti!” e l’ultima sua avventura con la Palestra della legalità. Questa mattina, ad Ostia, in occasione del primo anno di attività del centro sportivo riscattato alla mafia, Blandamura, insieme al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, alle Autorità competenti e al Gruppo Sportivo dei Carabinieri, ha tenuto a battesimo il murales purificatore d’aria raffigurante l’Uomo Tigre. L’opera di 4 X 4 metri, realizzata da Yourban 2030 con gli street artists Solo e Diamond, vuole raccontare lo sport come strumento di formazione, educazione, rinascita, integrazione, lotta alla povertà e sostegno alle fasce più deboli. Come, del resto, sta facendo “Sport e Salute: Benessere Per Tutti!”.

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