Perfettamente entro il tempo stabilito e proprio come previsto dal cronoprogramma di “Sport e Salute: Benessere per Tutti!”, sono state avviate le prime attività nelle palestre e nei centri sportivi che hanno aderito all’iniziativa. D’altro canto il progetto di OPES, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aveva già dimostrato di essere pienamente in linea con le tempistiche quando, a solo una settimana dalla presentazione, erano partiti i primi appuntamenti formativi rivolti a tutti quei professionisti e volontari che si metteranno a disposizione degli altri. E il primo di questi, che si è tenuto il 18 dicembre 2019 nella Sala Presidenti del CONI, ha avuto come formatore d’eccezione il “Legionario” e campione di MMA Alessio Sakara.

I centri sportivi pubblici e privati che hanno deciso di investire il loro impegno nel progetto sono numerosi soprattutto nella Capitale.
Queste realtà coinvolte, insieme alle altre che a breve subentreranno lungo tutta la Penisola, sono pronte a ridefinire la loro funzione al fine di costruire una nuovissima offerta di servizi per la salute e il benessere di tutti quei cittadini che rischiano l’esclusione sociale; e lo faranno sperimentando modalità innovative di welfare leggero e di assistenza alla persona.

24 centri sportivi, in tutto, diventeranno quindi nodi di quartiere per le oltre 2640 persone che si trovano in situazioni di vulnerabilità e bisogno che, secondo le previsioni, dovranno beneficiare del progetto. I servizi erogati saranno a titolo gratuito per tutti i mesi della durata di “Sport e Salute: Benessere per Tutti!” ma, al termine, queste realtà avranno tutti gli strumenti per dare continuità alle attività già avviate; queste potranno quindi essere mantenute nel tempo, con un’offerta di prezzi contenuta e accessibile a tutti.
Un modello, quindi, totalmente sostenibile che potrà essere ampliato ad altri servizi, replicato su nuovi territori e trasferito ad altri ambiti di bisogni contigui con la pratica sportiva.

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